La Morra
Sulle colline di La Morra, il nostro percorso nell’arte incontra il paesaggio in uno dei suoi luoghi più rappresentativi. Qui, un antico edificio rurale è diventato un simbolo del dialogo tra creatività contemporanea e territorio, offrendo ai visitatori un’esperienza in cui natura, colore e visione artistica si intrecciano. È uno spazio che racconta il nostro desiderio di aprire le Langhe a nuove forme espressive, in equilibrio tra storia agricola e interpretazioni contemporanee.
Sol lewitt & David tremletT | 1999
La Cappella del Barolo
Vigneto Brunate, La Morra.
Quando la famiglia Ceretto acquistò i vigneti di Brunate nel 1970, si ritrovò anche una piccola cappella abbandonata, un tempo usata come deposito agricolo. Anni dopo, l’artista David Tremlett ne intuì la possibilità culturale e coinvolse Sol LeWitt in un progetto condiviso: così nacque la Cappella colorata del Barolo, oggi simbolo dell’incontro tra vino, arte e territorio.



Francesco Clemente | 2024
L.O.V.E.
Le Brunate, La Morra.
L.O.V.E. è l’opera di Francesco Clemente realizzata nel 2024: due figure femminili in bronzo alte 4,5 metri, specchiate l’una nell’altra, con teste a forma di nuvola. Un lavoro che riflette sul tema dell’autostima e sul rapporto tra identità personale e sguardo altrui. Dal 2026 ha trovato una nuova residenza all’ingresso del ristorante Le Brunate, dove accoglie i visitatori instaurando un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e ospitalità.




Kiki Smith | 2026
Cat’s Cradle
Le Brunate, La Morra.
Un enorme mosaico dai colori del cielo, in cui diciotto mani si intrecciano passandosi fili invisibili, tessendo le trame del destino proprio come le mani del viticoltore guidano i tralci lungo i filari. A intitolare l’opera, la Smith ha scelto di riferirsi al gioco del "ripiglino", dove un semplice filo di lana si trasforma in figure geometriche tra le dita dei partecipanti. La tecnica del mosaico non è casuale: la frammentazione delle tessere rispecchia la fragilità dell'identità ma l’immagine finale restituisce un senso di armonia universale. In "Cat’s Cradle", la mano smette di essere una semplice parte del corpo umano per diventare il simbolo del fare, del curare e del tramandare.




Saint Clair Cemin | 2026
Alchemy
Le Brunate, La Morra.
L’opera si ispira all’alchimia e ai processi di trasformazione della materia. Saint Clair Cemin rilegge questi temi attraverso il vino, nato dall’incontro tra uva, terra, luce e tempo. Realizzata in rame, metallo legato alla tradizione alchemica, la scultura riflette la luce con tonalità dorate che richiamano il sole e le forme di continuo mutamento della natura.



