Storie di famiglia
La nostra storia nasce negli anni ’30 con Riccardo, prosegue con i figli Bruno e Marcello e oggi coinvolge Alessandro, Federico, Lisa e Roberta, la terza generazione. Negli anni ’60 la scelta di investire nei vigneti – allora tutt’altro che scontata – ha cambiato il nostro destino: abbiamo imparato a leggere le colline, individuare i cru migliori e costruire un modello che unisse identità, qualità e rispetto del territorio.
Oggi coltiviamo circa 180 ettari tra Langhe e Roero con la stessa cura di allora, custodendo un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO e aprendolo al futuro. Crediamo nella cultura come forza generativa: nei grandi vini, nella gastronomia di Piazza Duomo, La Piola e Le Brunate come nei progetti d’arte e nel nostro impegno concreto verso la sostenibilità. Continuiamo a esplorare, a tracciare nuove strade. Sempre nel segno delle Langhe.
1930 / 1960
Riccardo Ceretto, originario di Valdivilla, frazione di Santo Stefano Belbo, fonda la Casa Vinicola Ceretto ad Alba, in corso Langhe 3. Bruno e Marcello, i figli di Riccardo, selezionano e acquistano vigneti nelle posizioni più vocate delle Langhe, tra i quali alcuni dei migliori cru di Barolo e Barbaresco per la vinificazione e commercializzazione dei loro vini.
Riccardo Ceretto, originario di Valdivilla, frazione di Santo Stefano Belbo, fonda la Casa Vinicola Ceretto ad Alba, in corso Langhe 3. Bruno e Marcello, i figli di Riccardo, selezionano e acquistano vigneti nelle posizioni più vocate delle Langhe, tra i quali alcuni dei migliori cru di Barolo e Barbaresco per la vinificazione e commercializzazione dei loro vini.
1960 / 1980
Il nostro patrimonio vitivinicolo cresce con l'acquisizione dei vigneti di Bricco Asili, a Barbaresco, e del cru Bricco Rocche, a Castiglione Falletto. In questi anni vengono inoltre realizzate le rispettive cantine e nel 1976 nasce I Vignaioli di Santo Stefano, dedicata alla produzione del Moscato d'Asti.
Il nostro patrimonio vitivinicolo cresce con l'acquisizione dei vigneti di Bricco Asili, a Barbaresco, e del cru Bricco Rocche, a Castiglione Falletto. In questi anni vengono inoltre realizzate le rispettive cantine e nel 1976 nasce I Vignaioli di Santo Stefano, dedicata alla produzione del Moscato d'Asti.
1980 / 1990
Il Barolo Bricco Rocche segna un nuovo capitolo della nostra storia. Nel 1985 vengono acquistati i primi ettari nel Roero e debutta il Langhe Arneis Blangé, il bianco tra i rossi piemontesi che segna un’epoca. Nel 1989 cambiamo sede e ci trasferiamo alla Tenuta Monsordo Bernardina, ad Alba.
Il Barolo Bricco Rocche segna un nuovo capitolo della nostra storia. Nel 1985 vengono acquistati i primi ettari nel Roero e debutta il Langhe Arneis Blangé, il bianco tra i rossi piemontesi che segna un’epoca. Nel 1989 cambiamo sede e ci trasferiamo alla Tenuta Monsordo Bernardina, ad Alba.
1990 / 2000
Con Relanghe decidiamo di valorizzare la Nocciola Piemonte I.G.P. e il torrone. Nel 1999 avviene il restauro della Cappella del Barolo nel vigneto Brunate di La Morra, affidato a David Tremlett e Sol LeWitt, prima e iconica iniziativa di arte contemporanea della famiglia.
Con Relanghe decidiamo di valorizzare la Nocciola Piemonte I.G.P. e il torrone. Nel 1999 avviene il restauro della Cappella del Barolo nel vigneto Brunate di La Morra, affidato a David Tremlett e Sol LeWitt, prima e iconica iniziativa di arte contemporanea della famiglia.
2000 / 2010
Alla Tenuta Monsordo Bernardina nasce L’Acino, mentre la cantina Bricco Rocche viene ampliata con il moderno Cubo di vetro: architettura e paesaggio diventano un tutt’uno. Con Ceretto Terroirs iniziamo a distribuire i grandi produttori del mondo del vino. Nel 2005 aprono ad Alba La Piola e Piazza Duomo, sotto la guida di Enrico Crippa, premiato con la prima stella Michelin a un anno dall’apertura e con la seconda nel 2009.
Alla Tenuta Monsordo Bernardina nasce L’Acino, mentre la cantina Bricco Rocche viene ampliata con il moderno Cubo di vetro: architettura e paesaggio diventano un tutt’uno. Con Ceretto Terroirs iniziamo a distribuire i grandi produttori del mondo del vino. Nel 2005 aprono ad Alba La Piola e Piazza Duomo, sotto la guida di Enrico Crippa, premiato con la prima stella Michelin a un anno dall’apertura e con la seconda nel 2009.
2010 / 2020
Costruiamo la Casa dell’Artista, sulla collina della Tenuta Monsordo Bernardina. Da qui inizia un decennio di incontri e mostre con grandi nomi dell’arte contemporanea come Marina Abramovic, Lynn Davis, Patti Smith, Francesco Clemente, Ellsworth Kelly, Valerio Berruti e Anselm Kiefer. Intanto, Enrico Crippa ottiene la terza stella Michelin. La sostenibilità diventa scelta definitiva e nel 2015 otteniamo la certificazione biologica.
Costruiamo la Casa dell’Artista, sulla collina della Tenuta Monsordo Bernardina. Da qui inizia un decennio di incontri e mostre con grandi nomi dell’arte contemporanea come Marina Abramovic, Lynn Davis, Patti Smith, Francesco Clemente, Ellsworth Kelly, Valerio Berruti e Anselm Kiefer. Intanto, Enrico Crippa ottiene la terza stella Michelin. La sostenibilità diventa scelta definitiva e nel 2015 otteniamo la certificazione biologica.
2020 / Oggi
La passione per l’arte contemporanea ci spinge a sviluppare nuovi progetti insieme ad artisti ormai amici di vecchia data, tra cui Francesco Clemente, Kiki Smith e Saint Clair Cemin. Si amplia l’esperienza di Piazza Duomo: Studio+ diventa lo spazio privato dedicato all’improvvisazione dello Chef Enrico Crippa. A fianco della Cappella del Barolo, apre Le Brunate, il ristorante tra le colline del Barolo dedicato al vino.
La passione per l’arte contemporanea ci spinge a sviluppare nuovi progetti insieme ad artisti ormai amici di vecchia data, tra cui Francesco Clemente, Kiki Smith e Saint Clair Cemin. Si amplia l’esperienza di Piazza Duomo: Studio+ diventa lo spazio privato dedicato all’improvvisazione dello Chef Enrico Crippa. A fianco della Cappella del Barolo, apre Le Brunate, il ristorante tra le colline del Barolo dedicato al vino.
Ritratto di famiglia
Siamo una famiglia, ognuno con la propria voce, le proprie passioni e inclinazioni. A unirci, da sempre, è il vino.
Un’azienda
fatta di persone
Ceretto è il risultato del lavoro quotidiano di persone che mettono in campo competenze e passione per perseguire un’idea comune. Un team internazionale, multidisciplinare, unito dal rispetto per il territorio e dalla ricerca costante della qualità. È questa energia collettiva che rende possibile ogni nostro progetto.
La visione che ci unisce
Ciò che facciamo non riguarda solo il vino: cura, coerenza e apertura alla sperimentazione sono valori che portiamo anche al di fuori della cantina. Siamo convinti che le nuove idee diano un contributo duraturo al nostro mondo e al tempo stesso al territorio.